Santa Caterina da Siena – 29 aprile

Santa Caterina da Siena: Dottore della Chiesa, patrona d’Italia e d’Europa.

“Or vedi, carissima figliuola, quanto siano differenti la pena e la battaglia che ricevono nella morte il giusto e il peccatore; e quanto sia differente la loro fine.”
(Dialogo della divina Provvidenza)

Caterina ebbe la sua prima visione alla tenera età di sei anni: era il 1363, ed ella vide Gesù Cristo su un trono, insieme a Pietro e Paolo.

c1A dodici anni venne promessa in sposa dai genitori, ma lei dichiarò di essersi votata al Signore, si tagliò i capelli e si chiuse in casa. I genitori tentarono di convincerla costringendola a svolgere lavori domestici gravosi e stancanti, ma ciò non fece altro che renderla ancora più risoluta nel suo proposito.

Finalmente il padre di Caterina, Jacopo, si rese conto della serietà della figlia e decise di non più ostacolarla: egli infatti la trovò assorta in preghiera, con una colomba che le aleggiava sul capo.

La straordinaria opera della Sapienza divina operava in Caterina con enorme profitto. Lei stessa dichiara di essere stata analfabeta e di aver tentato senza successo di imparare a scrivere. Fu Dio stesso, dopo gli sforzi inutili di lei, a darle il dono di saper leggere.

Una delle attività principali di Caterina era quella di assistere gli ammalati, che ai suoi occhi impersonificavano Gesù sufforente. Il suo stile di vita era molto rigoroso, con penitenze, digiuni e lunghe veglie in preghiera.

Di lei si ricordano particolarmente due grandi esperienze: lo sposalizio mistico con Cristo e il segno delle stimmate invisibili. Nel 1370 ebbe un’altra grande visione, nella quale Gesù le apparve e scambiò il cuore con il suo.

Il confessore di Caterina, Fra Raimondo di Capua, testimoniò i numerosissimi miracoli avvenuti per intercessione di Caterina. Moltissimi malati senza speranza, affetti da peste e altri gravi mali, guariscono grazie alle sue preghiere.


Preghiera a Santa Caterina da Siena

O Caterina irresistibile Santa,
alla tua parola non resistevano i cuori dei peccatori,
e neppure il Cielo alla tua fede ardente e alle tue insistenti preghiere.
Come allora, anche oggi facci sentire il potere della tua intercessione,
confermare la pace tra gli uomini,
liberare gli oppressi dalle ingiustizie o avversità d’ogni genere,
confortare e sanare i malati dell’anima e del corpo.
Prega per la pace di tutto il mondo,
per l’unità e la fedeltà del popolo di Dio al supremo Pastore
e per il bene della patria nostra.
E ricordati di me, che ti invoco con fiducia
sapendo che non abbandoni nelle difficoltà
coloro che ti considerano come Madre e Maestra.

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Santa Gemma Galgani – 11 aprile

galgani

La figura mistica di Santa Gemma Galgani continua ad affascinare per la sua unica esperienza spirituale che ci ha permesso di conoscere la volontà di Dio. Un’esperienza che ancor oggi può riscaldare il cuore e illuminare la nostra mente.

Dagli scritti della mistica emerge un linguaggio semplice, povero che permette, nonostante la estrema semplicità, di comprendere e rivivere la sua singolare esperienza con Gesù Cristo. È, per così dire, una teologa semplice, immediata e ricca d’umanità, priva di quei paroloni tanto cari ai Teologi.

Gemma è stata una mistica tutta infuocata dall’amore di Gesù, questo amore le ha permesso di vivere una autentica passione. Dalle sue “Lettere” traspare tutto il suo sviscerato amore per il Cristo, amore che raramente si può trovare nella stessa intensità in altri Santi. «Chi t’ha ucciso, Gesù» chiede Gemma. E risponde Gesù «L’amore» (II 82).

L’amore di cui parla Gemma non è solo un’emozione, ma un Amore donato da Cristo attraverso la Sua Parola, e lei si fa talmente discepola da immedesimarsi in Lui. «Più volte ho domandato a Gesù che m’insegni Lui il vero modo di amarlo, e allora Gesù mi pare che mi faccia vedere la sue Santissime piaghe aperte» (I,15).

Nel partecipare alla passione ella desidera aiutare Gesù nei suoi dolori. Si instaura così un patto d’amore in modo tale che Gesù la possa offrire al Padre come vittima d’amore per tutti i peccatori.
Questa la sua missione, salvare i peccatori, non con la parola, o con l’insegnamento, ma con la vita, con la partecipazione alla Passione di Gesù.
Toccata da una grazia mariana, scopre il significato mistico della vergine ai piedi della Croce, e dona a Maria la sua stessa anima. Da parte sua Maria prepara la Santa alla grazia della stigmatizzazione. Continua a leggere…