Fatima – 13 ottobre

In occasione della celebrazione del centenario dell’apparizione di La Salette il Vescovo di Grenoble così si espresse: C’è un mezzo potente per assicurare il nostro bene, è la Santa Vergine! Ella aspetta che noi la preghiamo affinchè ci dia il suo aiuto. Ella ci esorta a farlo. Ma noi non abbiamo dato abbastanza valore al suo aiuto, perciò Lei non si stanca di ammonirci: nel 1930 fa imprimere una medaglia; nel 1846 piange a La Salette e ci avverte del demonio che serpeggia tra il suo clero; così nei grandi miracoli a Lourdes, Pontmain, Fatima ecc. Ovunque la Santa Vergine Maria, Madre di Dio diffonde il suo allarme!

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Tutte le sue apparizioni si legano l’una all’altra come una catena d’amore puro per avvertirci dei pericoli che incombono sul mondo e sono nel mondo. Purtroppo questo legame esistente tra tutte le apparizioni, questo discorso unico della Madonna, non viene visto dalla cecità umana.
La tendenza è quella di assolutizzare ogni singolo messaggio di Maria e perdere di vista la globalità del discorso unico. Eppure basterebbe notare le ripetute raccomandazioni della Madre di Dio; “Espiate! Convertitevi! Pregate molto!”».

A Fatima la Santa Vergine richiama le coscienze sopite dei cristiani a un risveglio immediato alla fede e alla tradizione ecclesiastica. è innanzitutto un appello urgente alla preghiera, soprattutto alla recita meditata del Rosario e alla pratica della comunione riparatrice. Un’esortazione incalzante e impressionante alla penitenza e alla conversione.

Ricorda Suor Lucia di Fatima: “Da dove venite?” le domandai “Io sono del Cielo!”. “E cosa volete da me?” “Sono venuta da voi per pregarvi di ritornare in questo luogo sempre alla stessa data, ogni 13 del mese, e alla stessa ora. Allora vi dirò chi sono e cosa voglio. Ritornerò una settima volta ancora” “Verrò anch’io in cielo?” “Sì” “E Giacinta?”. “Anche!”. “E Francesco?” “Anche ma deve recitare ancora molti Rosari”.
Mi ricordai di domandarle di due ragazze morte da poco tempo che erano state mie amiche: “Maria di Neves è già in cielo?” (Maria aveva 16 anni). “Sì”.
“E Amelia?” (Amelia aveva 18 o 20 anni, non ricordo bene). “Aspetterà la fine del mondo in Purgatorio”.
“Volete offrirvi a Dio per esercitare le pratiche di riparazione, espiare per tutti i peccati con i quali Egli viene offeso e per la conversione dei peccatori?” “Sì lo vogliamo!” “Voi dovrete soffrire molto, ma la Grazia di Dio sarà la vostra forza!”.
Appena terminò di pronunciare queste parole Maria Santissima aprì le mani e ci trasmise una luce fortissima, come un riflesso, che fuoriuscì dalle sue mani che sentimmo penetrare e ardere nel nostro petto fino alla più profonda delle profondità della nostra anima. Allora cademmo in ginocchio e recitammo interiormente la preghiera Trinitaria. Poi la Vergine ci esortò alla recita frequente del santo Rosario per la pace del mondo e la fine della guerra. Dette queste ultime parole, la Madonna iniziò lentamente a salire in direzione delle infinità celesti. La luce che la circondava le segnava la via nel firmamento del cielo”. Lucia scrive ancora nei suoi Ricordi che i ragazzi non ebbero nemmeno per un attimo timore di quell’apparizione, ma solo di un probabile temporale. Solo più tardi capirono che i lampi erano solo un riflesso della luce che circondava la Santa Vergine; da allora impararono che quando quella luce si mostrava era prossima l’apparizione della nostra amata Signora. Continua a leggere…

 

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13 maggio, prima apparizione a Fatima

fotos-de-nossa-senhora-de-fatima-4Dopo la santa Messa domenicale i ragazzi portano a pascolare il gregge alla Cova da Iria, al Cabaco, poi diventato famoso per le apparizioni dell’Angelo. Dopo aver consumato un breve pasto e aver recitato il Rosario, iniziano a giocare. Verso le ore 12, un sfolgorio strano percorre l’atmosfera nel cielo sereno, i ragazzi credono che sia un lampo e perciò, prevedendo una tempesta, raccolgono il gregge e lo spingono verso casa. Passando vicini ad alcuni cespugli di lecci, in particolare vicino a uno alto un metro, sono abbagliati da una luce bianca chiarissima al cui centro vedono la figura di una Signora bellissima che li chiama.

È la Madonna…continua a leggere.