San Giovanni Bosco – 31 gennaio

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Giovanni Bosco era un sacerdote apparentemente come tutti gli altri, che non faceva nulla per attirare l’attenzione ma, anzi, parlava in modo pacato e gentile. La sua grandezza stava proprio nell’immensa umiltà e mitezza di cuore che emanavano da tutta la sua persona. Chi lo incontrava si sentiva attratto da questo suo modo d’essere e dalla sua straordinaria capacità di comprendere il cuore dell’uomo.
Intelligente ed estremamente colto, utilizzò le sue capacità non per esaltare sé stesso ma per compiere la volontà di Dio. Si dedicò principalmente all’educazione dei giovani, ai quale ripeteva spesso la famosa frase: “divertitevi quanto volete, purché non facciate peccati.”

La frequente Confessione, la frequente Comunione, la Messa quotidiana sono le colonne che devono reggere un edificio educativo, da cui si vuole tener lontano la minaccia e la sferza. Mai obbligare i giovinetti alla frequenza dei Santissimi Sacramenti, ma soltanto incoraggiarli e porgere loro comodità di approfittarne. Nei casi poi di Esercizi Spirituali … si faccia rilevare la bellezza, la grandezza, la santità di quella Religione che propone dei mezzi così facili, così utili alla società civile, alla tranquillità del cuore, alla salvezza dell’anima, come appunto sono i Santi Sacramenti.

Non dimenticate mai la dolcezza dei modi; guadagnatevi i cuori dei giovani per mezzo dell’amore; ricordatevi sempre la massima di San Francesco di Sales: “si prendono più mosche con un piatto di miele, che con un barile di aceto”.

Consigli:

  • Considerarli come tuoi fratelli; amorevolezza, compatimento, riguardo; ecco le chiavi del loro cuore.
  • Farli studiare soltanto quello che possono e non di più. Far leggere e capire il testo del libro senza digressioni.
  • Interrogarli molto sovente, invitarli ad esporre: a leggere, ad esporre; a leggere, ad esporre.
  • Sempre incoraggiare, mai umiliare; lodare quando si può, senza mai disprezzare.

I giovani, diceva Don Bosco, bisogna tenerli sempre occupati. Oltre la scuola regolare, è necessario impegnarli in altro: in lezioni di musica, di canto e di declamazione. Così la loro attività è mantenuta in utile esercizio. Se non li occupiamo noi, si occuperanno da sé, e certamente in idee e cose non buone. Si faccia attenzione alla convenienza dei vestiti.

Solo la Religione Cattolica, perché divina, è capace di sollevare l’uomo a portare vittoria sulla baldoria, la lussuria e l’ambizione, e a praticare la temperanza, l’onestà e la modestia. Le dignità del mondo non fanno la vera felicità. L’uomo può soltanto chiamarsi felice, quando pratica la virtù. Continua a leggere…


 

Don Bosco è vissuto nel soprannaturale ed ha compiuto grandi prodigi poiché, attraverso una preghiera fervorosa e costante, era in contatto perenne con la Vergine Maria e con Gesù. Senza la preghiera, infatti, non è possibile nessun cammino spirituale, né si possono seguire le Orme di Gesù.

Se senti nel cuore l’invito di Gesù, o semplicemente vuoi provare a pregare dalla tua abitazione, clicca qui e troverai un meraviglioso gruppo di preghiera. Potrai così unirti spiritualmente a tanti meravigliosi fratelli sparsi in tutti i continenti, e la tua vita cambierà.

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San Giovanni Bosco- 31 gennaio

st_john_boscoA prima vista sembrava un prete qualunque, sempre dignitoso e raccolto, e questo raccoglimento interiore gli conferiva un qualcosa di attraente. Chi lo incontrava provava un senso di simpatia e riverenza. Le sue maniere sempre gentili aprivano ogni cuore. Le sue parole, i suoi comportamenti, ogni sua azione infondeva per effetto della castità, un così grande candore e una brezza verginale da rapire ed edificare qualsiasi persona si avvicinasse a lui anche se depravata.

Per tutti era un amico, un consolatore, un padre. Detestava i discorsi inutili, parlava adagio e con molta gravità. La sua bontà era straordinaria. Consumò la sua vita per la gloria di Dio e per la salvezza delle anime, il suo operare, il suo parlare tendeva solo a questo ideale. Attingeva dal soprannaturale una forza insuperabile, una meravigliosa calma, una pazienza eroica da riuscire sempre in ogni impresa.

Ecco come dovrebbe essere fatta la preghiera secondo Don Bosco:

  1. Chi prega non deve avere sulla coscienza nessun peccato mortale.
  2. Deve pregare inspirato dalla fede, perché senza la fede è impossibile pregare bene.
  3. Pregare con molta umiltà.
  4. Pregare in primo luogo per le cose spirituali, come il perdono dei peccati, i lumi per conoscere la volontà divina e i nostri errori, la perseveranza nelle virtù . Dopo per i beni temporali, la guarigione, i mezzi che ci servono per vivere.
  5. Bisogna pregare in nome di Gesù per ottenere da Dio attraverso i meriti del nostro Divino Salvatore.
  6. Pregare con la speranza di essere esauditi.
  7. Il Signore esaudisce in modo speciale le preghiere fatte nel momento dell’elevazione delle Specie Sacramentali. “Andate sovente a visitare Gesù e il demonio non vincerà contro di voi”.

Nella preghiere quotidiane faceva ripetere tre volte la giaculatoria: “Cara Madre, Vergine Maria, fate che io salvi l’anima mia”, seguita da una Ave Maria.

PER OTTENERE GRAZIE

O glorioso Santo, voi vedete da quanti mali noi siamo afflitti ed oppressi; è incerto l’oggi, più incerto il domani, e il dolore è divenuto il compagno indivisibile della nostra esistenza. Deh, o San Giovanni Bosco, muovetevi a pietà della nostra misera condizione! Anche voi soffriste il disagio, la miseria, l’abbandono, la calunnia, la persecuzione; e fu l’esperienza del dolore che vi rese il conforto, l’aiuto di quanti ricorsero a voi. Ora che siete in Cielo, presso la Sorgente Eterna della carità, voi sentite certamente più viva compassione per le nostre sventure, ed io a voi fiducioso ricorro per ottenere la grazia di…. (esprimere…).

O glorioso Santo, a voi nulla nega il Signore, perché tanto lavoraste in terra per la sua gloria e per il suo onore; intercedete per me, impetratemi la grazia implorata se essa torna utile all’anima mia, ed ottenetemi la conformità al divino volere e la perseveranza nel bene, onde anch’io possa venire un giorno a lodare e ringraziare insieme con voi il Signore in Paradiso. Così sia.

Pater, Ave, Gloria.

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