Il vero Amore

Il linguaggio dell’amore

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Questo è il tempo che non accetta alcuna regola, il tempo della cultura dell’effimero. È l’aria che respiriamo nel nostro quotidiano, giorno dopo giorno non rimane nulla e tutto si dissolve nel non valore, senza lasciare alcuna traccia nel sentiero della vita. Non possiamo uscire da questa realtà che coinvolge la nostra vita, ma possiamo sconfiggere l’effimero se portiamo l’eterno nel nostro presente per valorizzare il tempo come trasparenza dell’eterno.

Il futuro è davanti a noi e ci sovrasta come un enigma. Sedotti dalla cultura superficiale e vuota che ci avvince, possiamo errare e sbandare da un’esperienza a un’altra. È necessario dunque fermare l’attenzione sul mondo dei valori, che possono essere travisati, distorti, e manipolati: questo è l’aspetto tragico che caratterizza la storia e la vita dell’uomo.

Dove trovare il luogo dei valori dove si rivelano nella loro verità essenziale? Gesù Cristo è il valore supremo, è il primato dell’amore. Questa scelta di Cristo viene da lui stesso svelata: “Io sono venuto per accendere nel mondo il fuoco dell’amore”. Ecco, dunque, l’orizzonte del proprio divenire. Occorre recuperare il linguaggio e le parole dell’amore per testimoniare, nella vita quel significato che dà senso, salvezza e vero progresso nel difficile itinerario di crescita dell’umano nell’uomo.

L’ultimo interrogativo sul senso della nostra vita non interroga forse sull’amore? La realtà dell’amore è così radicale da sfuggire o abbattere qualunque barriera, qualunque limite e imposizione della razionalità. Chi è in grado di esprimere questa realtà profonda insondabile come un abisso? Quando credi di avere raggiunto la profondità, ti accorgi che l’amore mantiene ancora sigillato il suo segreto.

Che cos’è il vero Amore?

Abbiamo bisogno di un linguaggio, che non possa essere né confuso né smentito, è necessario volgere tutta l’attenzione alle parole del Vangelo, perché è assolutamente certo che qui arde l’amore vero.

Chiunque si accosta al Vangelo è travolto nel comandamento nuovo e fondamentale: “Tu devi amare”, è l’imperativo radicale che apre l’orizzonte del senso della vita. L’amore qui non è proposto come un’esigenza che va realizzata, come un sentimento che va coltivato e potenziato, ma come un imperativo.

Spesso t’interroghi con smarrimento sul significato della tua vita, è un dilemma ignoto che ti sovrasta e t’incute timore e poi questo comando: “tu devi amare”. Non c’è alcuna alternativa, perché l’amore deve essere la tua realtà, simile al sole che scalda e risplende, ti fa ardere e deve divenire la tua inestimabile ricchezza.

Dio è braciere d’amore; la preghiera ci avvicina a Lui; avvicinandoci ci infiamma. Il fuoco ardente comunica la sua forma e l’anima si eleva sotto l’azione di questo fuoco, perché la libera da tutto ciò che la incatenava alla terra.

Molti si chiedono dov’è Dio? Lui è nel fondo del tuo essere. E di là ti fa essere. Dio è al principio di ogni tua attività; e qualunque sia la tua volontà di continuare a svolgerle, ne sei incapace quando Lui non è più in te. Devi riflettere per comprendere questo, ma la riflessione, che è l’atto umano per eccellenza, ha ceduto il posto all’attività esteriore.

L’anima che prega si mette dinanzi a questo Essere ed entra in comunione con Lui. “Comunicare” è avere qualcosa in comune ed è unirsi per mezzo di questo qualcosa che è comune ai due. Ci si tocca, ci si parla, ci si effonde l’uno nell’altro. Senza questo qualcosa si rimane a distanza, non si comunica.

Dio è Amore. Si entra in comunione con Lui se si ama, e nella misura con cui si ama. L’anima che ama e che l’amore ha introdotto nella dimora in cui risiede l’Amore stesso, può parlargli; la preghiera è questo colloquio.

Imparare ad amare.

Amare non si riduce solamente al desiderio carnale, ma è qualcosa che unisce, che considera l’altro come te stesso.

Il sentimento dell’amore non risiede nelle carni, ma nell’anima. Se desideri conoscerne il valore domandati quale sacrificio sei disposto a fare per esso.
Che ne è rimasto dei falsi amori se non il tempo perduto?

Il cuore può accogliere ma anche rifiutare l’amore. L’amore non sarà mai una necessità logica frutto di un ragionamento, una struttura insita nella natura umana, ma sarà sempre frutto della mia libertà. La libertà è l’ossigeno in cui respira e vive l’amore. Ed è in questo offrirsi gratuitamente che diventa dono essenziale che non si può comprare a nessun prezzo. È un dono inestimabile, la perla preziosa nascosta nel nostro cuore, e per trovarla bisogna sapere liberarsi delle catene di ogni possesso. Continua a leggere…

Parole sull’amore:

Per approfondire: Monastero Invisibile di carità e fratellanza – il vero Amore