San Giovanni Maria Vianney, Curato d’Ars – 4 agosto

“Mio Dio, io vi amo, ed il mio unico desiderio è quello di amarvi fino all’ultimo sospiro della mia vita”.

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Giovanni Maria Vianney, noto anche come il Curato d’Ars, era un sacerdote qualsiasi. Si sentiva estremamente ignorante, non fu mai bravo a studiare e aveva una conoscenza del latino molto scarna.

Si ritrovò a dirigere una parrocchia piccola e composta pressoché da atei, retaggio della recente rivoluzione francese.

Straordinariamente, con la sua semplicità disarmante e il suo amore totale verso Dio, divenne un santo straordinario, con il suo esempio convertì migliaia di persone, è oggi il patrono dei sacerdoti, l’esempio per tutti.

Nonostante le sue difficoltà di apprendimento, non cessò mai di leggere avidamente la Parola, pregando e meditando, in modo da imparare a compiere la volontà di Dio.

“Innanzitutto bisogna conoscere la nostra santa religione, l’unica vera, perché l’unica rivelata da Dio. Figli miei, perché siamo così ciechi e così ignoranti?

Perché non facciamo caso alla parola di Dio. Se una persona è istruita nella religione cattolica, c’è sempre la possibilità che si riprenda. Per quanto si perda in ogni sorta di brutta strada, si può sempre sperare che presto o tardi torni al buon Dio, fosse anche in punto di morte.

Al contrario, una persona che è ignorante nella propria religione è come un moribondo che ha perso conoscenza: non conosce né la gravità del peccato, né la bellezza della sua anima, né il valore della virtù; si trascina di peccato in peccato.

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Santa Brigida di Svezia – 23 luglio

Santa Brigida di Svezia fu proclamata santa nel 1391, ed è oggi principalmente ricordata per aver ricevuto da Gesù alcune rivelazioni, dalle quali è scaturita la devozione delle “15 orazioni”.

Si tratta di preghiere da recitare ogni giorno per un anno consecutivo, senza interruzione, per onorare le sofferenze patite da Gesù nella Passione. Le Orazioni di Santa Brigida non solo sono un validissimo mezzo per imparare a pregare ogni giorno, rafforzando il rapporto con Dio e sperimentando un grande giovamento per l’anima, ma, a chi le recida con vera devozione, Gesù ha anche promesso grazie speciali.

Questo infatti è ciò che il Signore rivela a Santa Brigida:

“Ho ricevuto sul mio corpo 5480 colpi. Se tu vorrai onorarli, dirai 15 Pater e 15 Ave con le orazioni seguenti durante un anno. Trascorso l’anno, tu avrai salutato ognuna delle mie piaghe”.

Chiunque dirà queste orazioni durante un anno:

  1. Libererà 15 anime della sua stirpe dal Purgatorio,
  2. 15 giusti della stessa stirpe saranno confermati e conservati in grazia,
  3. e 15 peccatori della stessa stirpe saranno convertiti.
  4. La persona che le dirà avrà il primo grado di perfezione,
  5. e, 15 giorni prima di morire, le darò il mio prezioso Corpo di modo che sarà liberata dalla fame eterna, e le darò il mio prezioso Sangue a bere perché non abbia sete eternamente.
  6. 15 giorni prima di morire avrà una contrizione amara di tutti i suoi peccati e una perfetta conoscenza di essi.
  7. Metterò il segno della mia Croce vittoriosa davanti a lei per soccorrerla e difenderla contro gli attacchi dei suoi nemici.
  8. Prima di morire io verrò con la mia amatissima e cara Madre,
  9. Riceverò benignamente la sua anima e la condurrò alle gioie eterne,
  10. e, conducendola fino là, io le darò con singolare tratto: bere alla fonte della mia Deità; quello che non farò a quelli che non avranno recitato queste Orazioni.
  11. Occorre sapere che chiunque avesse vissuto durante 30 anni in peccato mortale e dirà devotamente o si sarebbe proposto di dire queste Orazioni, il Signore gli perdonerà tutti i suoi peccati,
  12. e lo difenderà dalle tentazioni,
  13. e gli conserverà i suoi 5 sensi,
  14. e lo preserverà dalla morte improvvisa,
  15. e salverà la sua anima dalle pene eterne,
  16. e otterrà tutto quello che domanderà a Dio e alla Santa Vergine Maria,
  17. e, se avesse vissuto sempre secondo la sua volontà e avesse dovuto morire domani; la sua vita si prolungherà;
  18. tutte le volte che reciterà queste Orazioni guadagnerà 100 giorni di indulgenza,
  19. e sarà sicuro di essere aggiunto al coro degli Angeli.
  20. Chi le insegnerà ad un altro, la sua gioia e il suo merito non finiranno, ma saranno stabili e dureranno eternamente.
  21. Dove sono e saranno dette queste Orazioni, Dio è presente con la sua grazia.

Gesù.

 

LEGGI LE 15 ORAZIONI DI SANTA BRIGIDA ⇒

San Antonio da Padova – 13 giugno

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“La fede è la virtù principale e chi non crede è simile a quegli Ebrei che nel deserto si ribellarono a Mosè. Senza la fede non si entra nel regno di Dio, essa è la vita dell’anima.

II cristiano è colui che, con l’occhio del cuore illuminato dalla fede, intuisce i misteri di Dio e ne fa pubblica professione.
La fede vera è accompagnata dalla carità. Credere in Dio, per il cristiano, non significa tanto credere che Dio esiste e neppure credere che Egli è verace, significa credere amando, credere abbandonandosi in Dio, unendosi e uniformandosi a Lui”.

(San Antonio da Padova)

Antonio da Padova è uno dei santi più amati dai fedeli. Alla sua intercessione si devono moltissimi miracoli compiuti sia in vita che dopo la morte terrena.

I miracoli compiuti da Sant’Antonio confermano la grandezza di questo santo, che in tutto su uniformò alla volontà di Dio.

A Rimini Antonio cercava di convertire un eretico e la disputa si era incentrata intorno al sacramento dell’Eucarestia, ossia sulla reale presenza di Gesù.

L’eretico, di nome Bonvillo, lanciò la sfida ad Antonio affermando: Se tu, Antonio, riuscirai a provare con un miracolo che nella Comunione dei credenti c’è, per quanto velato, il vero corpo di Cristo, io abiurata ogni eresia, sottometterò senza indugio la mia testa alla fede cattolica.

Antonio accettò la sfida perché convinto di ottenere dal Signore ogni cosa per la conversione dell’eretico. Allora Bonfillo, invitando con la mano a far silenzio disse: Io terrò chiuso il mio giumento per tre giorni privandolo del cibo. Passati i tre giorni, lo tirerò fuori alla presenza del popolo, gli mostrerò la biada pronta. Tu intanto gli starai di contro con quello che affermi essere il corpo di Cristo. Se l’animale pur affamato rifiuterà la biada e adorerà il tuo Dio io crederò sinceramente alla fede della Chiesa.

Antonio pregò e digiunò per tutti i tre giorni. Nel giorno stabilito la piazza era ricolma di gente e tutti attendevano di vedere come sarebbe andata a finire. Antonio celebrò la messa davanti alla folla numerosa e poi con somma riverenza portò il corpo del Signore davanti alla giumenta affamata che era stata portata nella piazza. Contemporaneamente Bonfillo gli mostrava la biada.
Antonio impose il silenzio e comandò all’animale: In virtù e in nome del Creatore, che io, per quanto ne sia indegno, tengo tra le mani, ti dico, o animale e ti ordino di avvicinarti prontamente con umiltà e prestargli la dovuta venerazione, affinché i malvagi eretici apprendano chiaramente da tale gesto che ogni creatura è soggetta al suo Creatore. La giumenta rifiutò il foraggio e chinando e abbassando la testa fino ai garretti, si accostò genuflettendo davanti al sacramento del corpo di Cristo in segno di adorazione. Vedendo l’accaduto, tutti i presenti compresi gli eretici e Bonvillo si inginocchiarono adoranti. Continua a leggere…

Santa Caterina da Siena – 29 aprile

Santa Caterina da Siena: Dottore della Chiesa, patrona d’Italia e d’Europa.

“Or vedi, carissima figliuola, quanto siano differenti la pena e la battaglia che ricevono nella morte il giusto e il peccatore; e quanto sia differente la loro fine.”
(Dialogo della divina Provvidenza)

Caterina ebbe la sua prima visione alla tenera età di sei anni: era il 1363, ed ella vide Gesù Cristo su un trono, insieme a Pietro e Paolo.

c1A dodici anni venne promessa in sposa dai genitori, ma lei dichiarò di essersi votata al Signore, si tagliò i capelli e si chiuse in casa. I genitori tentarono di convincerla costringendola a svolgere lavori domestici gravosi e stancanti, ma ciò non fece altro che renderla ancora più risoluta nel suo proposito.

Finalmente il padre di Caterina, Jacopo, si rese conto della serietà della figlia e decise di non più ostacolarla: egli infatti la trovò assorta in preghiera, con una colomba che le aleggiava sul capo.

La straordinaria opera della Sapienza divina operava in Caterina con enorme profitto. Lei stessa dichiara di essere stata analfabeta e di aver tentato senza successo di imparare a scrivere. Fu Dio stesso, dopo gli sforzi inutili di lei, a darle il dono di saper leggere.

Una delle attività principali di Caterina era quella di assistere gli ammalati, che ai suoi occhi impersonificavano Gesù sufforente. Il suo stile di vita era molto rigoroso, con penitenze, digiuni e lunghe veglie in preghiera.

Di lei si ricordano particolarmente due grandi esperienze: lo sposalizio mistico con Cristo e il segno delle stimmate invisibili. Nel 1370 ebbe un’altra grande visione, nella quale Gesù le apparve e scambiò il cuore con il suo.

Il confessore di Caterina, Fra Raimondo di Capua, testimoniò i numerosissimi miracoli avvenuti per intercessione di Caterina. Moltissimi malati senza speranza, affetti da peste e altri gravi mali, guariscono grazie alle sue preghiere.


Preghiera a Santa Caterina da Siena

O Caterina irresistibile Santa,
alla tua parola non resistevano i cuori dei peccatori,
e neppure il Cielo alla tua fede ardente e alle tue insistenti preghiere.
Come allora, anche oggi facci sentire il potere della tua intercessione,
confermare la pace tra gli uomini,
liberare gli oppressi dalle ingiustizie o avversità d’ogni genere,
confortare e sanare i malati dell’anima e del corpo.
Prega per la pace di tutto il mondo,
per l’unità e la fedeltà del popolo di Dio al supremo Pastore
e per il bene della patria nostra.
E ricordati di me, che ti invoco con fiducia
sapendo che non abbandoni nelle difficoltà
coloro che ti considerano come Madre e Maestra.

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